Reale Accademia di Musica - 2013 - La Cometa (registrazioni del 1974)


TRACKLIST:

01. La Cometa - 6:03
02. Nenae - 3:30
03. Quando morirò - 3:24
04. Aeroporto - 4:27
05. Macumba Hotel - 4:41
06. Oratorio - 2:59
07. Una canzone - 3:07
08. Uomo rosa - 2:49
09. Topolino Topel - 2:03

Bonus track
10. Vertigine - live RAI TV 1972


FORMAZIONE

Henryk Topel Cabanes / voce
Gianfranco Coletta / chitarra
Federico Troiani / tastiere, voce
Dino Cappa / basso
Roberto Senzasono / batteria


La Reale Accademia di Musica rientra a pieno titolo tra quei grandi gruppi di progressive rock italiano che affondano le radici negli anni '70. L'eponimo primo album uscì nel 1972, seguito, nel 1974, da "Adriano Monteduro e la Reale Accademia di Musica". L'anno successivo, il 1975, la RAM accompagnò Nada in quel gran disco dal titolo "1930: il domatore delle scimmie". Poi lo scioglimento fino al 2018 quando il chitarrista della prima ora, Pericle Sponzilli, decise di ridare vita al gruppo, con nuovi componenti, incidendo due album caratterizzati da un pop melodico piuttosto anonimo (Angeli mutanti del 2018 e Lame di luce uscito lo scorso anno). 


Nel 2013, grazie all'etichetta Poliedizioni, venne pubblicato "La Cometa", un album registrato nel 1974, mai stampato e distribuito prima di allora. A dire il vero una prima edizione promo del CD, con copertina diversa, venne stampata dalla Pinball Music nel 2011. 

front cover del CD promo - 2011

Per ben 39 anni è rimasto in fondo a qualche cassetto. Come si può leggere sul sito amico "Genesismarillion" nel corso degli anni il nome Reale Accademia di Musica è stato utilizzato anche da altri session-men, ma la vera formazione si sciolse proprio all’indomani delle registrazioni di questo LP, e mai chiese spiegazioni sull’utilizzo improprio di tale denominazione. Chi pensava o ha sempre pensato di ascoltare la vera “Reale Accademia di Musica” in quelle realizzazioni ‘apocrife’, non solo può eventualmente essere rimasto deluso, ma avrà certamente notato la netta diversità con le loro storiche prime incisioni (ndr - il disco doveva essere pubblicato dalla RCA). L'album è composto da 9 tracce più una bonus track che ho recuperato sul tubo. Si tratta di "Vertigine", dal primo album, suonata dal vivo negli studi della RAI nel lontano 1972. Una delle rarissime apparizioni televisive della RAM. 


Un'ottima recensione dell'album, scritta da Luigi Cattaneo, è stata pubblicata nel 2014 sul sito "Progressivamente". Ve la riporto.

"La Cometa è un album che Topel aveva pensato e scritto nel 1974 (e registrato nel dicembre dello stesso anno ai Sonic Studio di Roma) che non vide mai la luce, un lavoro rimasto avvolto nel mistero per quasi 40 anni. Il suono è quello di inizio anni ’70, già a partire dall’iniziale title track, venata dal piano jazz di Troiani e aperture prog di buona fattura. Oltre a Topel gli amici di sempre che si alternano nei 30 minuti circa di questo breve ritrovamento di un gruppo che di lì a poco si sarebbe dissolto nel nulla. La seguente Nenae è una delicata ballata che ricorda lo stile di Monteduro (presente comunque nel disco) e si avvale della slide di Coletta, mentre tutta un’altra musica è Quando Morirò, divertente e appassionante danza che ironizza sulla morte, una traccia davvero trascinante, complice anche il lavoro di Tony Marcus al violino. Gradevole folk rock in Aeroporto, percussioni e piano invece imbastiscono la strumentale Macumba Hotel, che si accende nella seconda parte con l’entrata della chitarra elettrica che si muove agile tra le ritmiche del gruppo.


 Oratorio sembra uscire da una messa beat ed è il primo episodio che ho trovato di una leggerezza eccessiva, così come non mi ha molto convinto Una canzone, che presenta un buon interplay tra piano e violino ma risulta alla lunga piuttosto scontata. Chiudono l’album il jazz di New Orleans di Uomo Rosa e Topolino Topel, un breve strumentale che non aggiunge molto a quanto sinora sentito. La cometa è un album buono per metà, la prima, dove Topel ha riversato le maggiori energie e scritto brani che non sfigurano accanto a quelli da tutti noi amati della RADM, mentre la seconda appare fin troppo prevedibile e l’intensità che ha sempre contraddistinto la proposta del gruppo scende davvero troppo. Un’occasione persa? No, solo la consapevolezza che non ci troviamo dinnanzi ad una nuova gemma del prog italiano quanto più di fronte ad un come back piacevole che avrebbe potuto dare di più se si fosse evitata qualche caduta di tono troppo palese. Ma in tempi di reunion mai dire mai e dopo questa pubblicazione ci aspettiamo di ritrovare la Reale a lavorare magari su un album di inediti per i tanti fan che ancora sognano sulle atmosfere bucoliche che erano capaci di emanare. (Luigi Cattaneo)".

E con questo vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.




Post by George

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