Serie "Bootleg" n. 299 - Locanda delle Fate, Martirano Lombardo (CZ), Rock On, 07.08.2017 (soundboard)


TRACKLIST CD 1:

01 A volte un istante di quiete
02 Forse le lucciole non si amano più
03 Profumo di colla bianca
04 Sogno di Estunno
05 Mediterraneo


TRACKLIST  CD 2:

01 Lettere di un viaggiatore
02 Crescendo
03 Sequenza circolare
04 La giostra
05 Band introductions
06 Vendesi saggezza


FORMAZIONE

Leonardo Sasso: voce
Massimo Brignolo: chitarra elettrica, chitarra 12 corde
Maurizio Muha: pianoforte, tastiere, Minimoog
Oscar Mazzoglio: tastiere, fisarmonica, Mellotron
Luciano Boero: basso, bouzouki
Giorgio Gardino: batteria


Abbiamo oggi sul palcoscenico della Stratosfera nientemeno che la Locanda delle Fate, uno dei più importanti gruppi di progressive italiano, autori di quello storico primo album pubblicato nel 1977 dal titolo "Forse le lucciole non si amano più". La LDF si caratterizzò fin da subito per la grande capacità tecnica dei suoi componenti e per l'originale formazione con due chitarre e due tastiere. Purtroppo, come ricordano le cronache, il gruppo di Asti non  ottenne il meritato successo, complice il declino del progressive internazionale e nazionale. Come giustamente ricorda il maestro Augusto Croce sul suo sito Italian Prog "con gli anni 'Forse le lucciole non si amano più' è diventato un esempio del prog italiano di ispirazione classica, con il bell'intreccio delle tastiere, atmosfere sognanti e ottime parti vocali, come nel lungo brano che dà il titolo all'album, e in Profumo di colla bianca o la conclusiva Vendesi saggezza". A questo periodo risalgono anche le registrazioni racchiuse nel CD "Live", pubblicato nel 1993 dalla Mellow, che include anche "La giostra", brano inedito sul 33 giri. Prima dello scioglimento avvenuto nel 1980, con il nome abbreviato in La Locanda, il gruppo ridotto a quintetto, pubblicò ancora due singoli di stampo decisamente commerciali.
Bisognerà attendere il 1996 per ritrovare la LDF in sala di registrazione con la conseguente pubblicazione di un album nuovo di zecca.  "Homo homini lupus" contiene 11 tracce di buona fattura, anche se lontane dalle sonorità prog degli anni '70. Nella formazione mancano due dei membri fondatori, il cantante Leonardo Sasso e il tastierista Michele Conta.


E qui altro lungo silenzio durato "solo" 10 anni. Nel 2006 il gruppo si ritrovò in studio, ma il tentativo di reunion fallì quasi subito senza lasciare tracce. Finalmente nel 2010 la premiata ditta Locanda delle Fate tornò a farsi sentire per una serie di concerti live, sulla scia del rinnovato interesse per i gruppi storici del progressive italiano. "Live in Bloom " documentò questa splendida rinascita. Nel 2012 suonarono anche in Giappone, a Kawasaki, all'interno del Progressive Rock Festival. Il bootleg è pubblicato sulla Stratosfera (qui). Il 2012 segnò anche l'uscita di un nuovo disco, "The Missing Fireflies" con tre bonus track registrate dal vivo nel 1977. Altra importante partecipazione della Locanda delle Fate fuori dai confini italiani, fu quella del Baja Prog Festival, in Messico, nel 2013. Il concerto, nella sua integrità, è qui documentato.


Dopo l'abbandono delle scene avvenuto nel 2017 (il concerto qui presentato fa appunto parte del Farewell Tour) la AMS ha pubblicato lo scorso anno un cofanetto celebrativo dal titolo "Lucciole per sempre" (bellissimo!) con CD, DVD e booklet di 64 pagine, contenente i brani dello special TV del 1977, quattro registrazioni del 1974 (tra cui una cover di Bambina sbagliata della Formula 3) e due brani inediti. Fin qui la biografia musicale del gruppo. E ora passiamo al concerto.


Il tour di addio alle scene della LDF, avvenuto come già ricordato due anni fa, si snodò nel corso dell'intero anno, toccando varie città e cittadine italiane: Torino, Milano, Verona, Lu Monferrato, Martirano Lombardo (che nonostante il nome si trova in provincia di Catanzaro), Roma, Genova, per concludersi il 9 dicembre nella loro natia Asti. Degni di menzione sono i due concerti tenuti a Rio De Janeiro il 10 e 11 novembre. Ecco come venne presentato il Farewell Tour sul sito ufficiale della Locanda delle Fate.
"Nel 2017 ricorre il quarantennale dell’uscita dell’album “Forse le lucciole non si amano più”, l’album universalmente riconosciuto come un capolavoro del Progressive italiano di tutti i tempi, che La Locanda delle Fate realizzò per la Polydor nel 1977 con la produzione di Niko Papathanassiou, fratello del più celebre Vangelis. Per celebrare la ricorrenza, la Locanda delle Fate intende effettuare nel corso del 2017 dei concerti molto  “speciali”. Innanzitutto sarà l’occasione per la Locanda di accomiatarsi da tutti i suoi fan. Si tratterà, infatti, dell’ultimo tour dove sarà possibile ascoltare la Locanda delle Fate live, dato che la band, di comune accordo, dopo questo tour ha deciso di abbandonare definitivamente il palcoscenico. Ed ecco le sorprese di questo “2017 Locanda delle Fate Farewell Tour”: nel corso dei concerti, che avranno durata fino a due ore, verranno eseguiti non solo tutti i brani di “Forse le lucciole non si amano più”, ma anche altri tratti da “Homo homini lupus” e da “The missing Fireflies”. Inoltre verranno presentate ufficialmente le nuove composizioni.
Una grande festa, quindi, unica ed imperdibile per i fan della Locanda delle Fate".


Il concerto di Martirano Lombardo, un ottimo soundboard, si è tenuto in piazza Matteotti il 7 agosto 2017 (alcuni articoli lo datano 8 agosto) in occasione del "Rock On Festival". La prima facciata è quasi interamente dedicata alla riproposta dello storico primo disco, con l'eccezione di Mediterraneo, una nuova composizione. Sottolineo che il disco "Forse le lucciole" non è proprio presentato nella sua completezza, visto che mancano due tracce. il secondo CD si apre con Lettera di un viaggiatore, altro inedito che finirà su "Lucciole per sempre" insieme a Mediterraneo. Seguono Crescendo e Sequenza circolare, entrambi da "The Missing Fireflies": Dopo La giostra (che, per la prima volta, come già ricordato, apparve sul Live 1977) si chiude in bellezza con Vendesi saggezza, che concludeva anche il 33 giri "Forse le lucciole".
Come sottolinea Leonardo Sasso nella presentazione del brano, "Vendesi saggezza è un urlo disperato, perché tanto della saggezza non gliene frega più un cazzo a nessuno".
Sacre parole.
Infine, un cenno alla formazione che comprende ben quattro dei sei membri originari, ovvero Sasso, Boero, Gardino e Mazzoglio. Ne approfitto anche per ringraziare Marco Osel che mi ha inviato i file che, comunque, già possedevo. Il concerto è anche su Youtube, a beneficio di chi volesse vedere, oltre che ascoltare, la LDF on stage.
Detto questo, detto tutto. Ricordandovi che il prossimo bootleg sarà il n. 300 (una bella tappa) non mi resta che augurarvi buon ascolto.


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Post by George

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