Patrizio Fariselli - More Solo Experiences: Lupi sintetici e strumenti a gas (2001) & Notturni (2007)

 

Cari amici, nell'attesa di condividere con voi un post superlativo, contenente due autentiche rarità in vinile inviate dal grande Frank-One (li sto ultimando, quindi saranno a breve su queste pagine) ho pensato di omaggiare nuovamente Patrizio Fariselli pubblicando altri due interessanti lavori solisti. Il che male non fa quando si tratta di un artista di questo calibro. Il primo album si intitola "Lupi sintetici e strumenti a gas", il secondo "Notturni". datati rispettivamente 2001 e 2007. Sei anni sono bastati per realizzare due lavori che si collocano esattamente agli antipodi. E proprio con "Notturni" si evidenzia il nuovo percorso musicale intrapreso da Fariselli, che vede il suo apice nel recente "100 Ghosts", disco di grande maturità ma di difficile digestione. 

Patrizio Fariselli Project - 2001
Lupi sintetici e strumenti a gas


TRACKLIST:

1. Pangea
2. Lupi sintetici e strumenti a gas
3. Risonanze
4. I dadi di dio
5. Signora dei viaggi
6. Felice Lichene
      7. Acufeni
       8. 7 bells
9. Refoli
10. Luglio agosto settembre (nero)
11. Non tira un filo d’aria
12. [13] ah!


MUSICISTI:

Patrizio Fariselli, piano e tastiere
Marco Micheli, basso elettrico e contrabbasso
Giovanni Giorgi, batteria
Roberto Cecchetto, chitarra
Angela Baggi, voce


ospiti
Massimo Manzi: batteria in "Refoli"
Rolando Cavasassi: batteria in "Felice Lichene", "Signora dei viaggi" e "Acufeni"
Federico Sanesi: percussioni in "Refoli" e "7 bells"
Rocco Zifarelli: mandoud in "Pangea"
Marino Paire: vocals in "Pangea" e "Felice Lichene"
TI.SHA.MAN.NAH saxophone quartet: Fabio Petretti, Stefano Fariselli, Gianluca Mattei,Carlo Fabbri: sassofoni in "Luglio agosto settembre (nero)" e "Non tira un filo d'aria"
Amanita Lozano: sassofono soprano in "Non tira un filo d'aria"
Francesco Moneti, Franco D'Aniello, Alberto Cottica dei Modena City Ramblers: violino, flauto e fisarmonica in "Pangea"
Roberto "Freak" Antoni: voce in "Felice Lichene"



La stagione dei dischi solisti (alternata agli impegni più o meno casuali con i ricostituiti Area) per Patrizio Fariselli riprende nel 2001, dopo ben 24 anni di distanza da quel folle album di esordio a suo nome che fu "Antropofagia". pubblicato dalla Cramps nel 1977. Vi ricordo che il link per riascoltare questo disco è ancora attivo qui sulla Stratosfera. Certo, anche dedicare un titolo ai lupi sintetici e agli strumenti a gas non è cosa consueta e denota una certa "stravaganza intellettuale". I 12 brani rievocano in molte tracce lo spirito degli Area, ad eccezione della originalissima rivisitazione di "Luglio, agosto, settembre (nero)" suonata da un quartetto di sassofoni. Il gruppo che accompagna Patrizio Fariselli è composto da ottimi musicisti. Particolarmente azzeccata è la scelta di una voce solista femminile, quella di Angela Baggi, molto calda e delicata, perfetta per le atmosfere jazz che impregnano il disco. Un album che ho amato fin dal primo ascolto. 
Ringrazio infine l'amico e collaboratore Osel per l'invio dei file. 





Patrizio Fariselli - 2007 - Notturni


TRACKLIST:

1)   Το τραγούδι του Σείκιλου - Canzone di Seikilos  (II sec. AC)
2)   Variazione: Acqua liquida suite  (6° movimento)
3)   Aspåskjølen lights (Musica per pianoforte e tam tam)
4)   Notturno insonne (per pianoforte preparato: legno, feltro, aliti, cristalli e metalli)
5)   Notturno afoso
6)   Les paradis artificiels
7)   Variazione: Acqua liquida suite  (7° movimento) (...tarda mattina, con mosche)


MUSICISTI

Patrizio Fariselli: piano e tastiere
Giovanni Giorgi: batteria in "Variazione: Acqua liquida suite (6° e 7°movimento)"
Roberto Cecchetto: chitarra in "Notturno afoso"
Pacho: percussioni in "Variazione: Acqua liquida suite (7°movimento)"


Dopo i lupi sintetici del 2001, Fariselli realizza due album nel 2005, da poco proposti su questo blog, ovvero le variazioni per pianoforte delle musiche degli Area e la bellissima suite dell'acqua liquida. "Notturni" del 2007, è un album "intellettuale", basato su suoni dissonanti, con gli strumenti che apparentemente corrono in libertà senza una meta precisa, che farà storcere il naso a molti di voi. 
E' un Fariselli che sta portando a compimento un percorso musicale che culminerà con i cento fantasmi del 2019. album ancora più difficile e ostico da ascoltare fino in fondo. 
In merito a questi "Notturni" è lo stesso Fariselli a precisarne il senso e i contenuti.

"Col termine di musica notturna si designano, a partire dalla fine del secolo XVIII, semplicemente delle composizioni destinate ad essere eseguite di notte e di prima mattina, senza nessuna allusione a particolari caratteristiche formali che contraddistinguano questi brani. 'Notturni' traccia un percorso ideale che, dal cuore di una breve notte d'estate, porta alle ore più luminose del mattino. I primi due brani traggono diretta ispirazione dalla parte più oscura della notte, quando l'aria densa favorisce il propagarsi dei suoni, i bassi sono più ampi e profondi e le frequenze acute risaltano, veloci e incisive. Aspåskjølen lights (Musica per pianoforte e tam tam) prosegue questo viaggio che accosta il suono alla luce ispirandosi ai bagliori delle luci anomale nella valle di Hessdalen, in Norvegia. Notturno insonne segna la zona d’intersezione con i brani "mattutini", da Les Paradis artificiels a Variazione: Acqua liquida suite ( settimo movimento) che giungono a lambire i riverberi del primo pomeriggio.


Το τραγούδι του Σείκιλου (canzone di Seikilos)
             "Όσο ζεις, να λάμπειςΜη λυπάσαι καθόλουΗ ζωή είναι σύντομηΟ χρόνος 
οδηγεί στο τέλος"
(Finché sei vivo, brilla e non ti intristire di nulla; la vita è breve e il tempo reclama il suo tributo)

La canzone di Seikilos (il siciliano) del II secolo AC, è il più antico brano integro di musica occidentale a noi pervenuto. Si tratta di un inno epicureo, uno skolion, musica conviviale caratterizzata dal tono leggiadro e da lunghe improvvisazioni, trovato su una lapide in Anatolia, non molto distante da Efeso, nel XIX secolo. La colonnetta successivamente si salvò dall'incendio del museo di Smirne nel 1922 e oggi è conservata nel Museo Nazionale di Copenaghen. Siamo a conoscenza di altri reperti ancora più antichi, come alcuni inni Delfici ad esempio, ma essendo scritti su papiro, sono giunti a noi notevolmente deteriorati e frammentari. Della musica greca antica conosciamo la grammatica e la teoria. Ne sappiamo leggere le note, ma, semplicemente, non sappiamo come… suonava. Non esistevano registratori a quell’epoca. Questa elaborazione per pianoforte e strumenti elettronici non ne vuole dare una lettura filologica, si preoccupa soprattutto di restituire un po’ di vita a una melodia che, dopo 2200 anni, riesce ancora a toccarci nel profondo".

Goutez et comparez


LINK  Lupi sintetici e strumenti a gas
LINK  Notturni

Post by George - Music by Osel (Lupi sintetici) & George (Notturni)

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