Piero Brega - 2004 - Come li viandanti


TRACKLIST:

01 Quando sò morto
02 Giulia
03 San Basilio
04 Canzone numero uno
05 Sali sole
06 Tuscolana
07 Automobile
08 Gnu
09 Spezzo la mia chitarra
10 Il giardino delle persiche
11 Tranquilla la città

Bonus tracks

12. E da piccolo fanciullo incominciai
13. Non ti ricordi mamma
14. Lu rusciu te lu mare


MUSICISTI:

Piero Brega: voce e chitarra
Enzo Pietropaoli: basso
Danilo Rea: piano
Michele Ascolese: chitarre
Antonello Salis: accordion
Paolo Fresu: tromba 
Ambrogio Sparagna: organetto
Roberto Gatto: batteria
Nando Citarella: tammorra
Marcello Sirignano: violino
Gabriele Coen: clarinetto
Antonello Ricci: zampogna calabrese e cori
Elio Rivagli: batteria
Fulvio Maras: percussioni
Piero Fortezza: percussioni
Rita Marcotulli: cori
Anna Rita Colajanni: cori
Petre Quell: cori
Paolo Modugno:
Adriano Martire: chitarra e cori
Glauco Borrelli: basso


Gran bel regalo da parte del nostro amico e collaboratore Gaetano Simarco, peraltro già preannunciato prima della pausa estiva. Gaetano, oltre ad averci inviato i file del CD, con l'aggiunta di 3 bonus track, ha allegato anche le immagini delle copertine e un paio di foto live. Mi fermo qui e passo la parola a Gaetano, che ha curato la recensione di questo ottimo disco.


Piero Brega, già vocalist del Canzoniere del Lazio, Carnascialia e Malvasia (vedasi i post già pubblicati), nel 2004 debutta da solista con l’album “Come li viandanti”. Questo suo primo progetto, vincitore del Premio Ciampi 2005 per il miglior debutto discografico, prodotto dal Circolo Gianni Bosio e dal Manifesto, con la produzione artistica di Peter Quell e gli arrangiamenti di Enzo Pietropaoli, vede la presenza in sede di registrazione di un folto gruppo di insigni musicisti italiani. Tra questi Danilo Rea, Michele Ascolese, Antonello Salis, Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna, Roberto Gatto, Nando Citarella, Gabriele Coen, Elio Rivagli, Marcello Sirignano, Rita Marcotulli, Enzo Pietropaoli, Piero Fortezza. Tutti quanti suonano in stato di grazia, con allegria e con una tecnica straordinaria e garantiscono un apporto notevole nella riuscita dell’album. Si spazia dalla canzone d’autore alla musica popolare per arrivare a forme rock/reggae/blues/rap. I testi, mai banali, dispensano una poetica profonda e straziante come nel caso di “Giulia”, “Sali sole” e "Quando sò morto" (brano d’apertura, con arrangiamento blues e testo in romanesco). Piuttosto rilassante è “Gnu” contrapposta all'allegra “Il giardino delle persiche”, alla trascinante “Spezzo la mia chitarra” e al quasi rap di “Automobile”. “Tuscolana” e “San Basilio” ci riportano al Brega già conosciuto. Risalta la versione di “Canzone numero uno” (repertorio Carnascialia) ri-arrangiata per l’occasione con un sound più corposo.

Piero Brega e Oretta Orengo # 1
In appendice ho inserito tre bonus track. Nell'ordine sono "E da piccolo fanciullo incominciai"(dall'album “Vulgus” del 2008 degli Almamegretta), "Non ti ricordi mamma" (dalla raccolta “Calendario Civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani”) e "Lu rusciu te lu mare" (registrazione del 2008 al Teatro Ambra Jovinelli con Oretta Orengo).

Piero Brega e Oretta Orengo # 2

Post by George - Music & Words by Gaetano Simarco

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